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I GRUPPI DI CRESCITA ATTRAVERSO IL  COUNSELING ESPRESSIVO

I Gruppi di Crescita sono costituiti da un numero limitato di persone (5-10) all’interno dei quali si favorisce il confronto delle esperienze in un clima non giudicante e di parità tra i componenti che ne traggono degli stimoli per una propria esplorazione, per un proprio miglioramento e/o cambiamento.

Una delle tecniche che utilizzo nei gruppi di crescita è il counseling espressivo.

Lo scopo del counseling espressivo e’ aiutare le persone ad esplorare, esprimere e comprendere le proprie emozioni attraverso modalita’ che stimolano a pensare e ad agire in maniera piu’ creativa ed efficace, si pone quindi l’accento sul fare nel suo legame con l’essere; “un’attività spesso ludica e sorridente ma che, mano nella mano, permette al counselor di accompagnare la persona alla scoperta di sè stessa: è un viaggio talora pauroso ed impegnativo, ma nel contempo affascinante e divertente”. L’esperienza del singolo diviene patrimonio del gruppo, che a sua volta risponde con il feedback, proponendo nuove prospettive di lettura della propria problematica.

E’ un’area di intervento che utilizza il fare artistico/creativo e se ne possono riassumere i fattori terapeutici in: creatività, comunicazione, contenimento, catarsi, cambiamento.  Lo sperimentarsi e l’agire nel gruppo è possibile attraverso le diverse forme che l’arte ci offre: le arti visive, la scrittura creativa, il teatro, la musica, la danza, che ovviamente si possono utilizzare anche in combinazione tra loro.

Una tecnica da me particolarmente usata è il disegno: tradurre i sentimenti in immagini piuttosto che in parole viene sentito come meno pericoloso e l’immagine visiva può chiarire il problema interiore. In effetti spesso  se viene posta una domanda su un sentimento, o in generale sulla  vita emozionale, capita spesso di trovare risposte del tipo “non so” o la persona rimane sulla difensiva o si chiude in sè stessa.

Il disegno  è espressione diretta dell’attività inconscia, che emerge attraverso gli automatismi, esprimendosi indipendentemente da qualsiasi controllo della ragione.

Non è importante il come viene fatto il disegno, nel senso se so disegnare o meno, ma è il cogliere l’espressione, l’emozione che vi è dietro il disegno.

Attraverso il counseling espressivo,  il disegno, e gli esercizi guidati si puo’ imparare a:

 Il punto e’ sul senso di responsabilita’ di sè stessi e non sugli altri, a non sentirsi sempre vittime passive ma divenire responsabili della vita attivamente.